La fondazione della colonia panellenica di Thuri risale al 444/3 a.C. Secondo la tradizione la fondazione fu voluta da Pericle chevoleva farne il simbolo della civiltà ateniese invita tutte le regioni della Grecia a prendere parte alla spedizione. Al progetto partecipano diversi intellettuali, tra cui l’architetto Ippodamo di Mileto che disegna l’impianto urbanistico, il filosofo Protagora che ne scrive la costituzione e lo storico Erodoto che sarà sepolto nell’agorà della colonia. Nel 434/3 a.C. insorgono contrasti interni tra la componente peloponnesiaca e ateniese che culminano nell’espulsione del partito ateniese a seguito del fallimento della spedizione ateniese in Sicilia che la città aveva sostenuto. Nel 390 a.C. Thuri viene duramente sconfitta dal Lucani, ma continua a mantenere un ruolo all’interno delle Lega Italiota, assumendone la guida seppure per un breve periodo. Nella seconda metà del IV sec. a.C. la città richiede l’aiuto di Alessandro il Molosso contro i Brettii. Entrato in conflitto con Taranto, il re dell’Epiro trasferisce a Thuri la sede della Lega fino alla sua morte nel 331 a.C. Dopo la morte del Molosso, la città è costretta a chiedere protezione a Roma che interviene sconfiggendo Lucani e Brettii e stabilisce un proprio presidio nella colonia. con la sconfitta di Taranto nel 272 a.C. Thuri viene inserita nell’orbita di Roma e nel 194 a.C. viene fondata la colonia latina di Copia.

La colonia di Thurii si sovrappose, nel 444 a.C., al sito della distrutta Sibari. Le campagne di scavo hanno riportato alla luce ampi tratti dell’abitato di Thurii e della colonia latina di Copia in un’area sistemata a Parco Archeologico. Il non lontano Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide ospita i reperti relativi sia alla fase di Thurii sia a quella di Copia.