Alla fine del VII sec. a.C. viene fondata Hipponion, sub-colonia di Locri Epizefiri che aveva interesse a estendere il proprio controllo sul versante tirrenico. Il luogo dove sorge la città era forse sede di un abitato bruzio, come indica la forma antica del nome Veiponion, testimoniata dalle monete. Sulle vicende più antiche della storia di Hipponion si conosce poco, le prime monete compaiono nel IV sec. a.C. Dalle fonti, sappiamo che nel 422 a.C. i rapporti con la madrepatria si inclinano al punto tale da arrivare allo scontro che si conclude con la vittoria della città che si rende completamente indipendente da Locri. Gli avvenimenti successivi vedono Locri allearsi con Dionisio, tiranno di Siracusa. In vista della minaccia siracusana Hipponion partecipa insieme alla altre città della Lega Italiota, alla battaglia dell’Elleporo nel 389 a.C. La pesante sconfitta subita ha come conseguenza la deportazione della maggior parte della popolazione della colonia a Siracusa e la cessione del suo  territorio ai Locresi. Nove anni dopo, nel 379 a.C., i Cartaginesi, in guerra con Siracusa, liberano la città e la ripopolano con gli Hipponiati deportati da Dionisio. La città è stata poi, tra le prime ad essere attaccata dai Bruzi che se ne impadronirono intorno al 356 a.C. Nel 192 a.C. i Romani vi dedussero al colonia latina di Vibo Valentia.

Sulla città greca e romana si è poi sviluppato l’abitato medievale, aspetto che ne limita molto le conoscenze archeologiche. Le parti meglio note della città greca sono la cinta muraria ed alcuni santuari, i cui reperti sono esposti nel locale Museo Archeologico Nazionale.