La fondazione di Eraclea avviene nella seconda metà circa del V sec. a.C. dopo una lunga contesa per il possesso della regione detta Siritide a seguito della distruzione della colonia di Siris, avvenuta intorno al 570 a.C. ad opera di  una coalizione formata da Metaponto, Sibari e Crotone. La lunga contesa con gli ateniesi che abitavano Thuri, porta alla stipula di un accordo in base al quale i Tarantini, insieme agli abitanti di Thuri, collaborano nella ripopolazione dell’area dove sorgeva Siris. Ma nel 433/432 a.C. i Tarantini, numericamente superiori, prevalgono e spostano l’insediamento aggiungendo nuovi coloni.

Nel corso del IV sec. a.C. la città subisce la pressione dei Lucani e viene liberata da Alessandro il Molosso, re dell’Epiro, che era stato chiamato dai Tarantini per avere protezione dagli attacchi delle popolazioni italiche. Il deterioramento del rapporto tra il Molosso e Taranto causerà lo spostamento della sede della Lega Italiota da Eraclea a Thuri. Eraclea è anche il luogo in cui si svolge la prima battaglia tra i Romani e Pirro nel 280 a.C. Infine nel 212 a.C. la colonia si schiera dalla parte di Annibale.

 Il sito di Eraclea è stato individuato presso la moderna cittadina di Policoro ed in buona parte esplorato. La città si estendeva sulla collina detta “del barone” e nella parte pianeggiante posta a sud, nel sito già occupato da Siris. L’area, sistemata oggi a Parco Archeologico, ospita anche il Museo Archeologico Nazionale della Siritide dove sono esposti i reperti provenienti dall’area urbana, dai santuari e dalle ricche necropoli, oltre a quelli relativi alle fasi di vita di Siris ed alle località del territorio.